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Lezione Kime no Kata

Il prezzo originale era: €97,00.Il prezzo attuale è: €87,00.

Video lezione tecnica sul Kime no Kata del Maestro Alfredo Vismara (15 ottobre 2022, circa 65 minuti): storia del kata, etichetta delle armi, distanze, kiai e tecniche di Idori e Tachi Ai. Disponibile per la visione online.

Lezione tecnica sul Kime no Kata tenuta dal Maestro Alfredo Vismara il 15 ottobre 2022. Durata: circa 65 minuti.

Guarda il trailer:

«Il Kime no Kata non insegna soltanto a reagire. Insegna a decidere.» – Alfredo Vismara

Il Kime no Kata, il kata della decisione, nacque come Shinken shobu no kata, la forma del combattimento reale. Insieme al Kodokan Goshin Jutsu è uno dei grandi riferimenti per studiare lo Shobu Ho, la dimensione marziale del Judo che oggi si pratica meno, ma che secondo Jigoro Kano bisogna conoscere per capire il Judo Kodokan nella sua totalità.

Nel kata si studiano situazioni in cui precisione, distanza, tempo e determinazione diventano essenziali. Essere decisi non significa essere aggressivi: significa sapere che cosa si sta facendo, perché lo si fa e come controllare la propria azione.

In questa lezione il Maestro accompagna Tori e Uke attraverso tutto il kata, dal saluto con le armi fino alla chiusura con la spada. Per ogni passaggio non spiega solo come si esegue, ma anche perché si esegue in quel modo.

Cosa trovi nella lezione

  • La storia del kata: dallo Shinken shobu no kata del 1887 alla versione definita nel 1906 al Dai Nippon Butokukai, dove al progetto di Jigoro Kano si aggiunse il lavoro dei maestri di Jujutsu, con 8 tecniche di Idori e 12 di Tachi Ai. Il racconto parte da una relazione di Toshiro Daigo.
  • La differenza tra Shinken shobu, il combattimento reale, e randori, la forma di allenamento.
  • L’etichetta delle armi: come portare spada e pugnale, il saluto, come riporle e riprenderle all’inizio e alla fine del kata.
  • Le distanze tra Tori e Uke.
  • Il kiai: i diversi tipi e i diversi momenti in cui usarlo.
  • Le tecniche di Idori e Tachi Ai, tra cui Ryote dori, Tsukkake, Suri age, Yoko uchi, Kiri komi e Kiri oroshi.
  • Il ruolo di Uke con la spada: gedan, jodan e seigan no kamae.

I dettagli che fanno la differenza

  • Perché alla fine del kata la spada si sfila con la mano sinistra e non con la destra.
  • Perché diverse tecniche si eseguono a 45 gradi rispetto a chi guarda.
  • Perché le distanze codificate a fine Ottocento, pensate per un’altezza media di circa 1,60 m, vanno adattate alla statura di Tori e Uke.
  • Come un buon contatto iniziale rende semplici Hara gatame e Waki gatame, i controlli che ritornano in tutto il kata.
  • Come distinguere il kiai di Tori da quello di Uke.

Dal kata al randori

Kata e randori sono due strumenti diversi, ma non due Judo diversi. Il Kime no Kata aiuta a riconoscere ciò che nel randori fa la differenza: l’esitazione che fa perdere un’occasione, la forza usata nel momento sbagliato, il movimento che resta inefficace perché manca una decisione chiara.

A chi è rivolta

A chi prepara il Kime no Kata per gli esami, ma anche a chi vuole studiarlo tutto l’anno e non solo in vista di una prova. Agli insegnanti, che possono dedicare qualche minuto di ogni lezione a una tecnica, a una distanza o a un principio del kata. E a chi vuole conoscere il lato del Judo Kodokan legato al combattimento reale.

Il video aiuta a osservare: è la pratica sul tatami, insieme al proprio Uke, che permette di cominciare a sentire.

Tipologia

DVD + Online, Solo Online

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